Pietra della Giustizia Elenco di tutti i mecenati di Pietra della Giustizia

Anno 2021

Il bene prima dei lavori

Storia

La Pietra della giustizia è tra i documenti più antichi e significativi del Comune di Perugia. È un editto emanato nel 1234 e considerato così importante da essere scritto sulla pietra ed esposto perennemente sulla piazza principale della città.

Intervento

Descrizione

Pietra della Giustizia
Vanni di Baldolo, illustrazione del Liber Indulgentie, 1343. Papa Benedetto XI concede l'indulgenza alla chiesa dei domenicani di Perugia. La scena è ambientata nella Piazza di San Lorenzo (oggi Piazza IV Novembre) in cui si vede la Pietra della giustizia affissa sul campanile dell’antica cattedrale.

La Pietra della giustizia è tra i documenti più antichi e significativi del Comune di Perugia. È un editto emanato nel 1234 e considerato così importante da essere scritto sulla pietra ed esposto perennemente sulla piazza principale della città.

Con questo documento il Comune medievale annunciava ai cittadini di aver estinto il debito pubblico, stabiliva quali fossero i casi in cui si potevano imporre contribuzioni dirette e che tali imposizioni fiscali dovevano essere per libram, cioè proporzionali alle proprietà possedute dai cittadini. Si tratta dunque di un documento di giustizia fiscale. L'imposizione su base patrimoniale sancita in questa legge segnò l'affermazione delle classi produttive (artigiani e mercanti) su quella nobiliare.

È chiara la “attualità” dei principi espressi in questo testo giuridico medievale: la personalità giuridica e il ruolo dell'ente Comune che afferma la potestà sulla città e sul territorio, i concetti di debito pubblico e di proporzionalità della contribuzione fiscale. È un documento antico di otto secoli, ma nel quale facilmente rintracciamo importanti radici della cultura politica della civiltà occidentale.

La Petra Iustitie è composta di due parti: una piastra rettangolare sormontata da una piccola lunetta. Entrambe le pietre sono materiale di reimpiego del I&grad; secolo d.C.. Il testo è scritto in latino con caratteri gotici.

L'epigrafe originale è esposta all'interno della sala del Consiglio comunale, massima assise democratica della città per rappresentare la lunga storia della nostra istituzione comunale ed essere di ispirazione per gli eletti. Nella piazza è sostituita da una copia posta sotto le Logge di Braccio.

L'epigrafe necessita di un intervento di restauro e pulitura che le restituisca migliore visibilità e comprensibilità. L'inserimento della Pietra della giustizia nel programma Art Bonus è stato deliberato all'unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 18 maggio 2020.

Testo e traduzione in italiano

Di seguito trascrizione, traduzione e note a cura del professor Attilio Bartoli Langeli:

Hec est Petra iustitie scripta tempore Ramberti de Gisleriis Perusinorum potestatis, indictione VII.

In nomine Domini. A. D. .M.CC.XXXIII., mense aprelis.
Certum sit omnibus quod totum debitum Communis Perusii de tempore transacto est ab ipso Communi plene satisfactum, ideoque nemo inde amodo audiatur. ? Item hoc est capitulum factum perpetue a Communi Perusii, silicet quod nec colta nec data nec mutta fiat, ponatur nec detur in civitate Perusina nec in eius suburbiis nisi quatuor de causis tantum, silicet pro facto domini Pape et Imperatoris et Romanorum vel pro generali guera quam haberet Communis Perusii pro se; et tunc, si fieret colta vel data vel mucta, fiat per libram. ?

Traduzione:

Questa è la pietra della giustizia, scritta al tempo di Ramberto dei Ghisleri Podestà dei Perugini, nell'indizione VII.

Nel nome del Signore, l'anno del Signore 1234, del mese di aprile. Sia manifesto a tutti che l'intero debito contratto dal Comune negli anni passati è stato dallo stesso Comune pienamente soddisfatto, e perciò d'ora in poi non si dia udienza ad alcuno1. ? Inoltre, questa è la legge stabilita in perpetuo dal Comune di Perugia, cioè che né colletta, né dazio, né gabella2 venga fatta, imposta o versata nella città e nei suoi sobborghi3 se non per quattro ragioni soltanto, cioè: o per qualche fatto (a) del Papa o (b) dell'Imperatore o (c) del popolo romano, ovvero (d) per una guerra generale che il Comune avesse per proprio conto. E che allora, qualora si facesse una colletta o dazio o gabella, si faccia per libra4. ?
1
Intendi: ad alcuno che avanzi qualche pretesa, che vantasse qualche diritto in forza di un prestito pregresso. Sottinteso: tutti i creditori (di cui il Comune era a conoscenza) sono stati rimborsati.
2
Questi termini: colta, data e mutta (solitamente muda) sono tre generi di imposta diretta, ordinaria e straordinaria. Prima del 1234 le imposte venivano riscosse per focolari (ogni nucleo familiare paga tot) o per parrocchie, i distretti urbani (ogni parrocchia paga tot).
3
Infatti il provvedimento vale per i soli cittadini. I contadini (comitatini, abitanti del comitato/contado) pagavano, e avrebbero seguitato a pagare, per focolari, qualunque fosse la ricchezza e dimensione del nucleo familiare.
4
Quelle parole, fiat per libram, sono una sorta di slogan politico. Significano: secondo l’ammontare del reddito e del patrimonio di ciascun contribuente.

Stato di Conservazione

Pietra della Giustizia

Dall’esame visivo, l’edicola, è alterata da una patina scura su tutta la superficie lapidea del manufatto . La parte tergale a contatto con la muratura vi è la possibile formazione di muffe.

Possibili incrostazioni con colorazioni marrone scuro tenue di lieve entità e di ridottissimo spessore.

Per quanto riguarda invece fenomeni di alterazione cromatica, si nota un generale annerimento del paramento lapideo generato da un possibile deposito superficiale di polveri

Le dimensioni della pietra sono: altezza circa 120cm, larghezza 90cm con spessore variabile tra 8 e 10cm. La parte triangolare misura circa 60 x 20 cm.

Intervento Previsto

  • Intervento preliminare a secco con pennellesse, spatole ed aspiratori atto a rimuovere i depositi superficiali;
  • Operazione di disinfezione mediante biocida solo in presenza di muffe;
  • Pulizia con acqua distillata per i depositi induriti e nebulizzazione;
  • Per non perdere la patinatura del tempo si prevedono impacchi chimici in polpa di cellulosa e successiva estrazione di sali solubili mediante applicazioni di acqua demineralizzata in sospensione con carta assorbente e/o similari nelle zone dove sono presenti le croste detritiche e le patine più estese e per la pulizia dei depositi superficiali coerenti, incrostazioni concrezioni, vecchi fissativi ecc.;
  • Protettivo eventuale impermeabilizzante di elementi lapidei;
  • Pulizia degli elementi in ferro di sostegno.

Per l’intervento di restauro sarà previsto lo smontaggio della stele dal muro con apposito trabattello in metallo e successivo rimontaggio, il tutto trasportato al laboratorio del Restauratore per gli interventi di competenza.

Resoconto economico

Erogazioni ricevute: € 2.500,00

Valore stimato dell'intervento: € 2.500,00

Erogazioni ricevute: € 2.500,00

Situazione al 07 aprile 2021


POSIZIONE DEL BENE