Monumento al Perugino Elenco di tutti i mecenati di Monumento al Perugino

Anno 2016

Il Bene PRIMA dei lavori

Storia

Il monumento al Perugino è la statua in bronzo con la quale la Città ha voluto rendere omaggio al “Divin Pittore”. Questa raffigura l'artista appoggiato ad uno sgabello con lo sguardo rivolto in direzione di Città della Pieve, sua città natale, in cerca di ispirazione. Ai piedi della statua infatti si trova una figura femminile rappresentante la pittura.

Il monumento, realizzato da Enrico Quattrini nel 1923, inizialmente si trovava in piazza della Repubblica; adesso è possibile ammirarlo all'interno dei Giardini Carducci.

Questo rappresenta una delle testimonianze più importanti che il Novecento artistico ha lasciato a Perugia e segna un momento nel quale, con l’avvento dello stile Liberty, si supera la stagione verista. La prova più significativa è quella del basamento e del bell’angelo, ormai trafugato da anni, che una volta sembrava porgere al maestro di città della Pieve un pennello.

Intervento

Descrizione

Stato di Conservazione

Dall’esame visivo, il monumento, è alterata dal tipico degrado che aggredisce le opere esposte all’aperto.

Gli elementi decorativi in travertino presentano spesse incrostazioni di colore grigio antracite e grigio tenue derivate da acqua pluviale percolante. Per quanto riguarda invece fenomeni di alterazione cromatica, si nota un generale annerimento degli elementi in travertino generato sia da deposito superficiale di polveri e smog sia da un velo costituito da una sorta di patina biologica scura generata dal percolamento delle acque meteoriche e dall’esposizione solare prolungata che ne favorisce l’essiccamento e quindi la maggiore adesione. Nella statua inoltre sono presenti macchie da percolamento dovute all’ossidazione del bronzo e macchie da flora microbica di colore verde chiaro. Il travertino presenta incongrue stuccature in cemento e forte esfoliazioni.

Nel materiale bronzeo invece sono visibili striature e macchie provocate dall’ossidazione, depositi superficiali e prodotti di corrosione diffusi e tenaci provocati da incrostazioni calcaree, croste di particellato atmosferico, patine di corrosione e di materiali incongrui impiegati in precedenti restauri.

Il bronzo presenta grandi lacune.

Intervento Previsto

L’intervento previsto per il restauro dell’opera consiste nelle seguenti fasi operative:

  • Trattamento del travertino con un materiale protettivo che consolidi le esfoliazioni e le fratture prima dell’intervento di pulitura vero e proprio;
  • disinfestazione mediante applicazioni localizzate di biocida nei punti dove l’attacco biologico è più aggressivo;
  • pulitura con impianto di nebulizzazione aria-acqua;
  • pulitura chimico fisica mediante impacchi in polpa di cellulosa e successiva estrazione di sali solubili mediante applicazioni di acqua demineralizzata in sospensione con carta assorbente e/o similari nelle zone dove sono presenti le croste detritiche e le patine più estese;
  • operazioni di rimozione con mezzi meccanici, manuali e/o strumentazioni di precisione dove sono presenti le alveolizzazioni del travertino;
  • trattamento protettivo impermeabilizzante di elementi lapidei;
  • trattamento finale di disinfestazione mediante biocidi a lento rilascio per prevenire la formazione di micro e/o macroflora;
  • rimozione di depositi superficiali parzialmente aderenti negli elementi in bronzo;
  • pulitura chimica degli elementi in bronzo in presenza di prodotti di corrosione poco tenaci;
  • pulitura chimica degli elementi in bronzo in presenza di depositi superficiali e prodotti di corrosione diffusi e tenaci;
  • lavaggio manuale;
  • trattamento inibitore alla corrosione dato a pennello;
  • integrazione delle lacune;
  • velatura e reintegrazione a tono di lacune staccate o abrasioni;
  • trattamento protettivo superficiale finale.

Resoconto economico

Erogazioni ricevute: € 200,00

Valore stimato dell'intervento: € 68.000,00

Erogazioni ricevute: € 200,00

Situazione al 28 dicembre 2018

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